27/08/2026
ODISSEA - V. O.
90 minuti
Genere:
Animazione
Regia:
C. NOLAN
Lingua:
v.o.sott.it.
Trama: racconta il viaggio di odisseo dopo la guerra di troia, tra mostri, magie e inganni degli dei. da polifemo alle sirene, fino al ritorno da penelope, unodissea di sopravvivenza e destino
Con: C. Theron, J. Bernthal, A. Hathaway, A. Hathaway
31/08/2026
TIME
97 minuti
Regia:
Kim Ki Duk
Lingua:
Italiano
Trama: Seh-hee e Ji-woo sono una coppia fidanzata da qualche anno. Nonostante il ragazzo sia innamorato, Seh-hee è tormentata da una gelosia ossessiva e dalla paura che il suo uomo si stanchi del suo aspetto fisico. Nel tentativo disperato di salvare il loro amore, la donna scompare improvvisamente e si sottopone a un drastico intervento di chirurgia plastica per cambiare completamente volto. Mentre Ji-woo soffre per la misteriosa scomparsa dell'amata, Seh-hee ricompare sotto le spoglie di una nuova donna, iniziando a frequentarlo e a sedurlo. Ji-woo finisce per innamorarsi della sconosciuta, pur provando ancora un forte senso di colpa per la vecchia fidanzata. La situazione si complica quando l'uomo rivela alla nuova arrivata di voler compiere un gesto estremo: sottoporsi a sua volta a un'operazione di chirurgia plastica per cambiare volto, perdonandosi così di aver amato un'altra donna. Inizia così un tragico e surreale gioco di specchi e identità, dove il confine tra la persona amata e l'illusione si dissolve
01/09/2026
KALARI KID
93 minuti
Genere:
Documentario
Regia:
Maria Kaur Bedi, Satindar Singh Bedi
Lingua:
v.o.sott.it.e eng.
Trama: Presentato come progetto a Visioni Incontra 2024, anteprima mondiale alle 61° Giornate di Soletta, “kalari Kid” esplora l’emancipazione femminile in India attraverso la pratica del Kalaripayattu, la più antica arte marziale al mondo. Arushi, vivace studentessa indù, dopo essere stata esclusa dal leggendario Kalari Festival a causa di un comportamento aggressivo, impara a dominare le proprie emozioni sotto la guida delle sue istruttrici. Milena, infermiera trasferitasi dalla campagna alla città, trasforma la disciplina marziale in uno strumento di autodifesa, addestrando le colleghe contro le aggressioni quotidiane. La testimonianza della Dottoressa Binny, docente universitaria e attivista, impegnata nel contrasto alle discriminazioni di genere e al cyber-mobbing, porta la narrazione da una dimensione privata a una pubblica e politica. Tra la pratica dell’arte marziale e la disciplina del corpo, le protagoniste imparano a costruire una consapevolezza nuova, superando i confini culturali, religiosi e sociali che ne limitano l'esistenza. Il film documentario cattura la trasformazione individuale e collettiva delle giovani donne indiane, evolvendosi in un ritratto corale che intreccia resilienza e solidarietà
16/09/2026
BOGHES - STORIA DI UN CORO SARDO A NEW YORK
58 minuti
Regia:
Francesco Pupillo
Lingua:
Italiano con sott. ing.
Trama: a Bonorva, piccolo centro nel cuore del Logudoro (sardegna), il canto non è solo espressione artistica: è memoria, appartenenza e comunità. Il Coro “paulicu Mossa”, custode di questo legame generazionale, affronta nel giugno 2024 una sfida inedita: un viaggio oltreoceano per esibirsi a New York. Per molti dei coristi è la prima volta in America, un’esperienza che amplifica il senso di smarrimento e meraviglia. Senza una conoscenza fluente della lingua inglese, i protagonisti si affidano all’unico strumento capace di abbattere ogni frontiera: la propria voce. “bòghes – Storia di un coro sardo a New York” racconta questa odissea contemporanea tra partenze, attese, prove estenuanti e il calore del palco americano. Attraverso una narrazione on the road e l'osservazione ravvicinata, il film documentario cattura le reazioni autentiche e il battito sincero di un piccolo paese che, attraverso il canto, incontra il mondo. Un ritratto vitale e spontaneo, che restituisce la trasformazione del viaggio in un’esperienza di confidenza e complicità collettiva.
16/09/2026
CIAO CIAO
50 minuti
Regia:
Mohammad Foad Abachi
Lingua:
Italiano con sott. ing.
Trama: Roberto ha ventun anni, vive con il padre e cerca una stabilità lavorativa che tarda ad arrivare. Tra le sfide quotidiane legate ai disturbi dell’apprendimento e le tensioni familiari, trova un modo personale per dare senso alle sue giornate: ogni giorno, munito di spazzola e paletta, si dedica a pulire le strade del suo quartiere dai mozziconi e dai rifiuti. “ciao ciao” è il lungometraggio documentario che segue la quotidianità di Roberto, raccontando le sue difficoltà e speranze di un futuro migliore. Frutto di un’osservazione prolungata e ravvicinata, il film documentario accompagna il protagonista nel suo instancabile lavoro tra sole, pioggia e neve, trasformando la sua "guerra contro lo sporco" in un ritratto intimo e vitale. Un racconto che, attraverso la perseveranza di un ragazzo, offre uno sguardo inedito sulla cura del mondo che ci circonda.
17/09/2026
FLIRT + VAKOND
100 minuti
Regia:
Ildiko Enyedi
Lingua:
v.o.sott.it.
Trama: Flirt (ildiko Enyedi, Ungheria, 1978, 26’, v. o. sott. it. ) Durante un incontro con un celebre medico ungherese, la regista si sottopone a una seduta di ipnosi. Una macchina da presa predisposta in anticipo registra l’intero processo. a seguire Vakond (ildiko Enyedi, Ungheria, 1985, 74’, v. o. sott. it. ) Int. : Andor Lukáts, Rozi Békés, Tamás Erős Un uomo misterioso atterra con il paracadute su una collina, sembra in missione per conto di qualcuno. Di nascosto, osserva un piccolo gruppo di persone, poi prova ad avvicinarle e a interagire con loro, ma ogni tentativo fallisce: nessuno si accorge della sua presenza
17/09/2026
NON SUCCEDERA' PIU'
82 minuti
Regia:
Arianna Proietti Mancini
Lingua:
Italiano con sott. ing.
Trama: Al Quarticciolo, periferia storica di Roma caratterizzata da una forte identità popolare e da croniche condizioni di abbandono, il collettivo Quarticciolo Ribelle costruisce quotidianamente spazi di solidarietà e resistenza. Quando l'intervento delle istituzioni trasforma il quartiere in un caso mediatico, la lotta per difendere il territorio diventa per i suoi abitanti un atto inevitabile. “non succederà più” non è solo il racconto di una mobilitazione: è il diario di un percorso umano, fisico ed emotivo che interroga il significato profondo del restare accanto a chi lotta. Attraverso la relazione personale con Fabrizio, membro del collettivo, la regista entra nel cuore di queste strade per restituire la militanza nella sua dimensione più fragile e autentica. è la storia di una scelta che costringe a prendere posizione, scoprendo che difendere il proprio quartiere e proteggere un amore sono, in fondo, lo stesso gesto: un modo per resistere, giorno dopo giorno, senza perdere mai se stessi.
17/09/2026
YO (LOVE IS A REBELLIOUS BIRD)
78 minuti
Regia:
Anna Fitch E Banker White
Lingua:
v.o.sott.it.e eng.
Trama: Presentato in anteprima mondiale al 76° Festival internazionale del cinema di Berlino e vincitore dell’orso d'argento per il miglior contributo artistico, “yo (love is a Rebellious Bird)” esplora l’amicizia tra la regista Anna Fitch e Yolanda "yo" Shea, artista svizzera di cinquant'anni più grande. Alla fine degli anni ’90, Anna e Yo – divise da cinquant'anni di età – intrecciano un legame profondo che sfida ogni distanza generazionale. Quando la salute di Yo inizia a declinare, Anna decide di trasformare il loro rapporto in un film, ottenendo dall'amica la piena libertà di ritrarre senza filtri la vecchiaia, la malattia e la verità nuda di un'esistenza fuori dagli schemi. Dopo la scomparsa di Yo, Anna si confronta con il peso dell'assenza attraverso un atto creativo ossessivo: per dieci anni, costruisce una replica in scala 1:3 della casa dell'amica – uno spazio minuzioso, grande abbastanza da permettere ad Anna di varcarne la soglia – al cui interno vive una marionetta di Yo alta 20 pollici, vera coprotagonista delle storie raccontate. Intrecciando le riprese dell'ultimo anno di vita di Yo con le ricostruzioni visive del suo passato, il documentario ripercorre la biografia di una donna nata in Svizzera nel 1924, che ha vissuto secondo le proprie regole, sfidando le convenzioni su maternità, sessualità e morte.
18/09/2026
ANOMALI FENOMENI CELESTI + STRADE INTERROTTE - LA STORIA DI GIUSEPPE + PERCHE' TUTTO BRUCI
58 minuti
Regia:
AA. VV.
Lingua:
Italiano con sott. ing.
Trama: anomali fenomeni celesti: Regia: Chiara Guastella. La Sicilia detiene uno dei più alti tassi di avvistamenti ufo in Italia. In un paesaggio sospeso, tre testimoni ripercorrono le proprie esperienze: Danilo racconta la sua abduction, Elita condivide il ricordo di un evento luminoso vissuto in famiglia, mentre Stefano, ex giornalista, descrive un incontro sull’etna supportato da una fotografia misteriosa. “anomali Fenomeni Celesti” è un’indagine ironica sul bisogno umano di credere. Il film cortometraggio non cerca risposte scientifiche, ma esplora la necessità di guardare altrove. In Sicilia, dove il futuro appare spesso un’attesa vana, l’avvistamento di un ufo diventa il pretesto per misurare la distanza tra ciò che è reale e ciò che si spera accada. strade interrotte - la storia di giuseppe: Regia: Beatrice Castelli, Filippo Debernardis, Giulia Grandi, Aurora Grasso. Il 15 maggio 2020, la vita di Giuseppe, sedicenne, si ferma a causa di un incidente stradale. “strade interrotte - La storia di Giuseppe” raccoglie la testimonianza di Lucia e Rossella, madre e sorella che ripercorrono la storia di Giuseppe e il vuoto lasciato dalla sua scomparsa. Accanto al racconto dei familiari, l'intervento della Dottoressa Ilaria Parrotta, psicologa, analizza le dinamiche del lutto e l'impatto del trauma sui superstiti. Attraverso una doppia prospettiva, il cortometraggio mette in relazione il dolore privato con una realtà collettiva allarmante: ogni anno in Italia circa 3. 000 persone perdono la vita in incidenti stradali, con un numero altissimo di vittime tra i giovani dai 15 ai 24 anni. “strade interrotte - La storia di Giuseppe” trasforma un’esperienza dolorosa privata in un messaggio di sensibilizzazione universale, forzando lo spettatore a confrontarsi con una tragedia che, troppo spesso, viene archiviata come semplice statistica. perche' tutto bruci: Regia: Giacomo Venturato. a Napoli Mimì, sindacalista e militante, vive un equilibrio precario tra vita privata e impegno politico, dove i confini tra i due ambiti si fanno sempre più labili. In un contesto segnato da miseria e disoccupazione, segue la battaglia di un gruppo di magazzinieri per il reintegro dopo un licenziamento politico. Il racconto si snoda laddove la democrazia trova il suo limite: davanti ai cancelli dei magazzini. Qui, fuori dai perimetri ufficiali, la ricerca di spazi di agibilità politica si scontra con lo status quo nel tentativo di tracciare nuove forme di resistenza. “perché tutto bruci” indaga il senso della militanza oggi. Senza analisi distaccate, il cortometraggio restituisce la fatica di una lotta quotidiana, rifiutando qualsiasi posizione di superiorità per immergersi, integralmente, nella realtà delle periferie.
18/09/2026
HONEYMOON + IL PENTIMENTO + SOLO UN LUOGO
54 minuti
Regia:
AA. VV.
Lingua:
Italiano con sott. ing.
Trama: honeymoon: Regia: Luca Onorati. Stefano, artista, e Massimiliano, apicoltore, mettono in atto un esperimento: introducono oggetti di uso comune all'interno di arnie, lasciandoli per mesi alla lavorazione incessante delle api. “honeymoon” osserva il lento processo di mutazione della materia che, ricoperta di cera, perde la sua forma originale per assumerne una nuova, suggerita dal ritmo naturale dell'alveare. Il cortometraggio segue in parallelo la vita in città dell'artista e quella in campagna dell'apicoltore, lasciando che le immagini e i suoni raccontino la distanza tra i due mondi. La narrazione si affida esclusivamente all'osservazione, misurando il tempo che separa l'introduzione dell'oggetto nel buio dell'arnia dalla sua estrazione finale, quando la materia riemerge completamente trasformata. il pentimento: Regia: Leonardo Ziliani. Nel 2019, durante dei lavori di manutenzione nel giardino della Galleria Ricci Oddi di Piacenza, i custodi ritrovano un sacco dell’immondizia nascosto in un’intercapedine delle mura. Al suo interno c'è il Ritratto di Signora di Gustav Klimt, rubato dalla stessa galleria ventidue anni prima. La scoperta chiude le indagini, ma apre un interrogativo surreale: il quadro, cercato per oltre un ventennio in tutto il mondo, non aveva mai lasciato l'edificio. “il Pentimento” ripercorre le tappe della sparizione tra mistero e ironia, culminando in una rivelazione sorprendente: la scoperta che sotto il dipinto visibile ne esiste un altro, nascosto dallo stesso Klimt. Attraverso un’alternanza tra materiale d'archivio e riprese originali, il cortometraggio esplora l'assurdità di una scomparsa avvenuta, paradossalmente, sotto gli occhi di tutti. solo un luogo. Regia: Alice Galbiati. Abitare un posto significa possederlo o è solo una sosta temporanea? “solo un luogo” mette da parte le definizioni sociologiche per raccontare come le persone costruiscono la propria idea di "casa" quando la stabilità è diventata un'opzione superata. Il cortometraggio segue alcune persone che hanno rinunciato ad avere una dimora unica per frammentare la propria vita tra città e paesaggi differenti, come accade alla regista, divisa quotidianamente tra Milano, Torino e l'isola d'elba. Senza cercare il "posto giusto" o una soluzione definitiva per contrastare l'ansia di appartenenza, “solo un luogo” non offre risposte sul concetto di casa, ma vuole raccontare una condizione diffusa: quella di chi, muovendosi continuamente, ha imparato a legare la propria identità al tragitto che unisce i luoghi che abita.
18/09/2026
IO SONO FELICE
68 minuti
Regia:
Michael Zampino E Antonio De Lucia
Lingua:
Italiano con sott. ing.
Trama: Negli anni Settanta, Felice Andreasi ha segnato l’immaginario del cabaret italiano calcando il palco del Derby Club di Milano, insieme al gruppo "motore" di Enzo Jannacci. Con una satira folgorante e un gusto innato per il nonsense, Andreasi era una figura iconica di quella stagione irripetibile. Eppure, proprio all'apice del successo, una vocazione più profonda lo ha spinto a cambiare il proprio percorso: l'abbandono delle scene per rifugiarsi nella pittura, in una vita appartata tra le colline di Asti. a vent’anni dalla sua scomparsa, “io sono Felice” cerca di ricomporre la complessità di un artista eclettico, intrecciando materiale di archivio, i ricordi dei suoi famigliari e le testimonianze di attori e colleghi come Stefano Sarcinelli, Giuseppe Cederna e Flavio Oreglio, del regista Guido Chiesa e del critico cinematografico Angelo Mistrangelo. Un ritratto che rivela una voce dissacrante e fuori dal coro, protagonista di una ricerca costante verso una forma, tutta personale, di libertà
18/09/2026
MATERIA PRIMA
90 minuti
Genere:
Documentario
Regia:
Jens Schanze
Lingua:
v.o.sott.it.e eng.
Trama: Presentato in anteprima mondiale a cph:dox 2026, “materia Prima” indaga le tensioni geopolitiche, sociali e storiche legate all’estrazione del litio negli altopiani andini della Bolivia. Mentre governi europei e industrie si muovono per garantirsi l’accesso a una risorsa strategica per l’economia verde, il governo boliviano vede nel litio una possibile via d’uscita dalla povertà. Nelle aree rurali, invece, comunità locali e movimenti civili si mobilitano contro il rischio di una nuova forma di estrattivismo. Attraverso una narrazione corale, il film documentario segue da vicino negoziati, aspettative e conflitti, intrecciando le prospettive di diplomatici, imprenditori, contadini e attivisti, e restituendo un quadro complesso di interessi divergenti. Accanto alle trattative economiche e politiche, un documento storico del xvi secolo riporta alla luce le radici coloniali dello sfruttamento delle risorse. Senza offrire risposte univoche, “materia Prima” invita a riflettere sulle contraddizioni della transizione ecologica e sul significato stesso di sviluppo sostenibile, alla luce delle disuguaglianze che continuano a segnarlo
18/09/2026
QUIET SPACES + OSTINATAMENTE OLTRE + FELDPOST 86292 - LA BREVE GUERRA DI UN RAGAZZO QUALSIASI + TERRE ARIDE
79 minuti
Regia:
Aa. Vv.
Lingua:
Italiano con sott. ing.
Trama: quiet spaces: Regia: Valentina Ostacoli. In un’epoca di iperconnessione e condivisione costante, alcuni creator raccontano la propria quotidianità attraverso video blog, costruendo con il pubblico una relazione di apparente prossimità. In questi spazi digitali la vita di tutti i giorni viene messa in scena come flusso controllato, in cui gli eventi sembrano dissolversi in una presenza continua ma sospesa nel web. Eppure, dietro l’apparente silenzio delle immagini, si attiva una rete invisibile di voci e confessioni: sono i follower a entrare in relazione, a raccontarsi, a cercare ascolto e vicinanza attraverso lo schermo. “quiet Spaces” esplora le forme di intimità e relazione che emergono all’interno dell’universo dei daily vlog su Youtube. Tra queste, emerge la figura di una madre che nel confronto con la fragilità del proprio ruolo, trova nella dimensione virtuale uno spazio di espressione e rielaborazione della propria voce. In questo ambiente privo di contatto fisico ma attraversato da una forte densità emotiva, il cortometraggio osserva la nascita di legami che si definiscono al di là della presenza. ostinatamente oltre: Regia: Mattia Rizzolli. Chiara Turrini, insegnante in pensione e attrice trentina, decide di tornare a correre a 70 anni, e di prepararsi a una maratona dopo trentacinque anni di distanza dallo sport. Sospesa tra entusiasmo e timore, Chiara intraprende un allenamento che la mette di fronte a dubbi, fatica e pregiudizi legati all’età, affidandosi al supporto di un coach e alla vicinanza della famiglia e degli amici. Le loro voci accompagnano un percorso fatto di resistenza fisica e trasformazione interiore, in cui ogni passo diventa una messa alla prova dei propri limiti. Attraverso uno sguardo intimo e partecipato, “ostinatamente Oltre” osserva la quotidianità di una sfida personale, restituendo il ritratto di una donna che sceglie di rimettersi in gioco senza farsi definire dal tempo. feldpost 86292 - la breve guerra di un ragazzo qualsiasi: Regia: Daniele Colombo. Durante la Seconda guerra mondiale, un diciottenne italiano viene spedito al fronte. Da lì scrive alla famiglia una serie di lettere, l’unica traccia della sua breve esistenza. “feldpost 86292 - La breve guerra di un ragazzo qualsiasi” ricostruisce la storia del giovane soldato attraverso la sua corrispondenza, seguendo la parabola di una vita ordinaria dentro la guerra, fino a un epilogo improvviso e definitivo. Se nelle prime lettere emerge la voce di un ragazzo curioso, ironico, ancora capace di immaginare il futuro nonostante la distanza da casa, con il passare del tempo, però, le sue parole si restringono progressivamente fino a concentrarsi su un unico pensiero: ottenere una licenza per tornare. a partire dai testi originali, il cortometraggio documentario intreccia materiali d’archivio e immagini generate attraverso l’intelligenza artificiale, per dare forma visiva a ciò che è rimasto soltanto nelle parole del protagonista. terre aride: Regia: Hervè Barmasse. Nel nord-ovest del Kenya, a North Horr, Hervé Barmasse - alpinista e divulgatore - attraversa una terra in cui la crisi climatica e la scarsità d’acqua stanno ridefinendo ogni equilibrio. “terre aride” racconta la vita delle comunità pastorali, il legame vitale con i loro animali e un ambiente sempre più fragile, dove la salute e la sopravvivenza umana sono messe quotidianamente alla prova. Uno sguardo reale e autentico, che diventa anche un atto di restituzione verso queste terre aride e le popolazioni che le abitano, dove Amref Health Africa lavora ogni giorno per portare salute e speranza.
19/09/2026
GRIDARE AGLI ANNI LUCE
90 minuti
Regia:
Andrea Damato
Lingua:
Italiano con sott. ing.
Trama: Esiste una distanza incolmabile tra la terra e l'asteroide 121019 Minodamato, che porta il nome di un uomo straordinario. Partendo da questo vuoto siderale, “gridare agli anni luce” ripercorre le molte vite del giornalista Mino Damato attraverso lo sguardo del nipote, che ne esplora l'eredità umana e professionale: dall’impegno come inviato nei più devastanti conflitti del Novecento alla popolarità televisiva, fino alla missione nella Romania post- Ceaușescu, dove la scoperta della tragedia degli orfani sieropositivi cambiò per sempre il suo destino. “gridare agli anni luce” ricostruisce la figura di Damato attraverso un intreccio di archivi e testimonianze, mosaico di memorie storiche, collettive e familiari. Non si tratta di una biografia convenzionale, ma di un’indagine che interroga lo spazio tra l'uomo pubblico e il suo legame profondo con il cosmo, inteso come orizzonte ultimo di libertà.
19/09/2026
MONTE CALVARIO
55 minuti
Regia:
Daniele Stocchi
Lingua:
Italiano con sott. ing.
Trama: Tra le vette delle Ande, il villaggio di Capitan Pastene (cile) celebra le proprie radici italiane attraverso una festa che si muove in bilico tra memoria e messa in scena. Ogni anno, la piazza si anima di decorazioni e colori per rievocare lo sbarco dei coloni italiani arrivati a inizio Novecento: sui carri, accanto al tricolore italiano, sventolano le bandiere cilena e Mapuche. Dietro questa narrazione ufficiale di integrazione e convivialità, tuttavia, emergono crepe profonde. La convivenza tra la comunità italiana, quella cilena e il popolo indigeno Mapuche è segnata da tensioni antiche, aggravate da un sistema economico locale che vede nell’espansione incontrollata delle piantagioni di eucalipto una minaccia all’equilibrio del territorio e alla sopravvivenza delle risorse locali. “monte Calvario” indaga la complessità di questa fragile convivenza, in un Paese ancora alla ricerca della propria identità tra radici indigene rinnegate e retaggi occidentali. In un luogo ai confini del mondo, la narrazione segue il difficile tentativo di dialogo tra le parti, ponendo al centro l'urgenza di comprendere le ferite di un territorio che cerca, tra tante contraddizioni, una strada comune verso la pace.
19/09/2026
SULLE ALI DELL'AMICIZIA
64 minuti
Regia:
Andrea Andolina
Lingua:
Italiano con sott. ing.
Trama: L’anno scolastico 2005-2006 segna per Michele, studente al liceo scientifico di Forte dei Marmi, l’inizio di un legame speciale. Nonostante la disabilità che lo accompagna dalla nascita e il timore di rimanere escluso, Michele stringe infatti con i compagni di classe un’amicizia che supera ogni convenzione, trasformando l'inclusione in una pratica spontanea e irriverente. a distanza di vent'anni, quel gruppo è ancora unito da una sfida ambiziosa: aiutare Michele a conquistare la vetta del Monte Forato, nelle Alpi Apuane, il suo sogno più grande. “sulle ali dell’amicizia” è il diario di questa impresa. Attraverso un montaggio che intreccia anni di filmati d'archivio girati spontaneamente dal gruppo durante le loro escursioni con riprese inedite, il film documentario restituisce la forza di un viaggio che trascende la sfida sportiva. è il racconto intimo di come un legame autentico possa farsi motore collettivo, capace di trasformare un sogno apparentemente impossibile in una conquista condivisa.
20/09/2026
C'ERA UNA STATUA DI LENIN - RITRATTO SCOMPOSTO DELLA MOLDAVIA
52 minuti
Regia:
Vincenzo Campisi
Lingua:
Italiano con sott. ing.
Trama: Partita per esplorare la Moldavia, una troupe italiana si trova immersa in un mondo sospeso, in bilico tra la nostalgia di un passato sovietico mai sopito e l’affannosa ricerca di una nuova identità. “c’era una statua di Lenin – Ritratto scomposto della Moldavia”, film documentario presentato come progetto a Visioni Incontra 2022, è il diario di un’esperienza di scoperta e disorientamento. Il percorso si snoda attraverso tappe rivelatrici: dalla regione autonoma della Gagauzia, dove le fattorie collettive (kolchoz) sono ancora una realtà viva, a Soroca, nota come la “capitale gipsy” dell’ex-urss, fino al confine con la Transnistria, uno Stato indipendente non riconosciuto che appare come un’enclave ferma nel tempo. Confrontandosi con la complessità di una terra politicamente indecifrabile e sorprendente, “c’era una statua di Lenin” riflette le fratture di un Paese in costante tensione tra nostalgia e reinvenzione. Il rientro in Italia, segnato dal ritrovamento a Cavriago (reggio Emilia) di un busto di Lenin, chiude il cerchio narrativo spostando il fulcro del racconto dalla terra visitata alle persone incontrate
20/09/2026
L'ESTATE DELL'ORSA MAGGIORE
63 minuti
Regia:
Andrea D’Ambrosio
Lingua:
Italiano con sott. ing.
Trama: Lo scrittore Giuseppe Festa si addentra nel Parco Nazionale d’abruzzo, Lazio e Molise per ricostruire la storia di Morena, una cucciola di orso marsicano salvata dieci anni prima da un destino di cattività. Guidato dalla biologa Roberta Latini e dai volontari del Parco, lo scrittore ripercorre una sfida senza precedenti: restituire la libertà a una creatura che il mondo voleva rinchiusa. Un percorso che si è infranto tragicamente con la scomparsa dell’orsa. Mentre il passato dell’orsa Morena riemerge attraverso materiali di repertorio, il presente irrompe con l’emergenza di Nina: una nuova cucciola di orso ritrovata in difficoltà. Per il Parco, è l’occasione di mettere in campo tutta l’esperienza acquisita; per lo scrittore, l’inizio di un viaggio inaspettato che lo porta a connettersi profondamente con la natura selvaggia. La voce fuori campo di Sergio Castellitto accompagna il racconto, trasformando la narrazione in una riflessione sul rapporto con la Terra e sulla necessità di ritrovare un equilibrio con il mondo naturale
28/09/2026
POETI FOLGORATI
90 minuti
Regia:
Antonello Taurino
Lingua:
Italiano
Trama: Benché sconosciuto ai più, il geniale Luciano Folgore (1888-1966) è considerato dai “neofuturisti” Antonello Taurino e Massimo Colazzo, senza paura di smentite, il più grande poeta italiano Novecento. Folgore inizia del come seguace di Marinetti e del Futurismo, ma sarebbe stato davvero difficile per lui diventare un esponente di quel movimento, visto il suo vero nome all’anagrafe: così tragicamente in opposizione alla poetica del Futurismo, che quando ve lo riveleranno nello spettacolo, non ci crederete… Comprensibile, dunque, la scelta di uno pseudonimo esplosivo e di una carriera votata alla parodia poetica, della quale Folgore diventa subito un insuperato maestro. Nel 1935 pubblica Poeti Controluce, una raccolta di sue liriche scritte nei decenni precedenti, in cui ridicolizza mostri sacri come Pascoli, D’annunzio e Montale, imitandone alla perfezione lo stile e la lingua, ma anche sbertucciandone la poetica. è proprio questa goliardica demolizione della poesia italiana a essere celebrata in questo happening, con due coraggiosi attori ad alternare la lettura sia delle poesie originali, che delle parodie di Folgore, sfidando il pubblico a confrontarle tra risate, imbarazzi e occhi sgranati. e c’è anche un colpo di scena finale: l’irruzione dell’intelligenza Artificiale, sfidata idealmente a fare ciò che Folgore già faceva cent’anni fa. Chi vincerà il duello?
Con: Antonello Taurino, Massimo Colazzo
02/10/2026
LA SOUFRIERE + LA GRANDE ESTASTI DELL'INTAGLIATORE STEINER
75 minuti
Regia:
Werner Herzog
Lingua:
v.o.sott.it.
Trama: La Soufrière (werner Herzog, Germania, 1977, 30′) a Herzog giunse la notizia che un’isola del pacifico, Guadalupa, stava per essere distrutta dall’eruzione di un vulcano e che un solo uomo si era rifiutato di lasciare la propria casa. Con sprezzo del pericolo, si precipito sul luogo ed effettuo queste riprese. Non ci fu alcuna eruzione e il film diventò la “cronaca di una catastrofe inevitabile che non ha avute luogo”. la grande estasi dell’intagliatore steiner die grosse ekstase des bildschnitzers steiner werner herzog Germania / 1974 / 45' Il salto norvegese si presenta come un’esperienza giocherellona e felice, ma c’è anche tutta un’altra visione del mondo nell’esigua schiera degli uomini volanti. Il film si apre con una serie di salti ripresi a rallentatore e che finiscono in cadute rovinose, commentati dalla musica siderale dei Popol Vuh. Steiner è un uomo solo, un temperamento d’artista che nell’ebbrezza del volo cerca un significato esistenziale. Il momento più alto del film mostra Steiner dopo la caduta in allenamento a Planica. Supera il record del trampolino ma cade, picchia leggermente la testa e perde conoscenza per qualche minuto. Il giorno dopo salterà ancora, vincerà la gara e la paura, avrà il suo momento di gloria, l’ovazione di 50. 000 spettatori, la banda e la medaglia d’oro. Steiner appartiene a quella categoria d’eroi di Herzog, romantici e visionari, che rischiano la vita per un’idea, per un sogno: il sogno del volo umano, il continuo superamento di un limite
26/10/2026
DIVA
90 minuti
Regia:
Andrea Ibba Monni
Lingua:
Italiano
Trama: Diva è un monologo teatrale comico, ir¬riverente e profondamente umano che prende la forma di uno spettacolo dentro lo spettacolo. Sul palco arriva Greta Sofia, drag queen sarda dalla lingua affilata e dall'immaginazione senza freni, pronta a conquistare il pubblico con la sicurezza di una diva internazionale e la goffa dispe¬razione di chi, nella vita, ha spesso avuto la sensazione di essere fuori posto. Tra stand-up comedy, confessione autobiografica e teatro di narrazione, Greta Sofia trascina gli spettatori in un viaggio attraverso la propria esistenza: un'infanzia vissuta in provincia, il rappor-to complicato con la famiglia, le aspettative sociali, i primi amori, le delusioni sentimentali, la scoperta della propria identità e il difficile tentativo di trovare un posto nel mondo. Ogni episo-dio diventa occasione per ridere delle proprie ferite e trasformare il dolore in racconto. Con un linguaggio diretto, popolare e poetico, Diva affronta temi universali come il bisogno di es¬sere amati, la ricerca di riconoscimento, il corpo, il desiderio, la vergogna e la libertà di essere sé stessi. Attraverso aneddoti esilaranti, provocazioni, invettive e momenti di sorprendente tenerez¬za, lo spettacolo mette in discussione stereotipi di genere, modelli di successo e convenzioni so¬ciali, senza mai rinunciare alla leggerezza e al divertimento. Greta Sofia si muove continuamente tra il personaggio e la persona, tra il trucco e la verità, mo-strando come ogni identità sia una costruzione fragile e meravigliosa. La sua voce diventa quella di chiunque si sia sentito sbagliato, invisibile o inadeguato almeno una volta nella vita. Diva è un inno alla trasformazione, alla resilienza e al potere liberatorio dell'autoironia. Perché quando il mondo ti assegna una parte marginale, l'unica rivoluzione possibile è salire sul palco e diventare protagonista della propria storia.
Con: Greta Sofia Pilloni
23/11/2026
THE COMEDY ANGELS
90 minuti
Regia:
Corinna Grandi, Chibo e Francesca Puglisi
Lingua:
Italiano
Trama: Gli Angeli: Corinna Grandi, Chibo e Francesca Puglisi si incontrano e lavorano ormai già da anni sui palchi milanesi dello Zelig e dell'après coup ma siccome pensano reciprocamente di essere bravissime hanno deciso di unirsi e, facendosi a vicenda imbarazzanti complimenti, mettersi al servizio della Comicità e del pubblico che vorrà seguirle. Sono "tre ragazze fortissime, tre sorelle furbissime" che "con astuzia e perizia e volendo anche un poco di furbizia" porteranno sul palco la loro poliedricità, aspettatevi di ridere tanto, assai, ma non solo
Con: Corinna Grandi, Chiara Elisa Boi, Francesca Puglisi
25/01/2027
LE PIETRE DELLA LIBERTA'
90 minuti
Regia:
Alessandro Milan
Lingua:
Italiano
Trama: Tutto inizia con una pietra d'inciampo, incrociata per caso durante una passeggiata vicino casa. Riporta il nome di Angelo Aglieri, impiegato del "corriere della Sera", arrestato nel maggio del 1944 e morto alla vigilia di Natale dello stesso anno. Alla vicenda di Aglieri e di sua moglie Aldina si intreccia la storia di Libero Temolo, operaio alla Pirelli, e di suo figlio Sergio, partigiano a partire dai 12 anni. Aglieri, dopo la decisione di prendere parte alla Resistenza, verrà arrestato per un tradimento inaspettato e finirà nel capo di sterminio di Flossenbuerg mentre Libero Temolo sarà uno dei Quindici martiri di piazzale Loreto, proprio lì dove si concluderà una delle pagine più buie dell’italia. Sullo sfondo di questo racconto c'è Milano durante la Seconda Guerra mondiale, una città devastata dai bombardamenti e sopraffatta dall'occupazione nazifascista. "le pietre della libertà" dipinge un affresco di donne e uomini che, in una città oppressa dalla fame e stritolata dalla guerra, non sono rimasti indifferenti. Hanno deciso di reagire, partecipando alla Resistenza. Hanno deciso di lottare, donandoci il bene più prezioso che abbiamo: la libertà. Accompagnato dalle musiche dal vivo di Raffaele Kohler, Milan tratteggia un mosaico di donne e uomini le cui storie sono scolpite nelle tante pietre d'inciampo che incontriamo quotidianamente durante i nostri percorsi cittadini. Quelle sono le pietre della libertà. E, come diceva Piero Calamandrei, la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando inizia a mancare.
Con: Raffaele Kohler
22/02/2027
L'APPARENZA INGANNA
90 minuti
Regia:
Thomas Bernhard
Lingua:
Italiano
Trama: Due fratelli, Karl e Robert, si incontrano due volte alla settimana: martedì a casa di Karl, giovedì a casa di Robert. “come odio questi martedì” afferma in uno dei suoi sproloqui Karl “ma ancor di più odio i giovedì”. Ma allo stesso tempo aggiunge “è importante che non rompiamo i rapporti questi martedì sono importanti esattamente come i giovedì. Così ci vediamo regolarmente anche se è scocciante per tutti e due”. Karl è un giocoliere che detiene il record mondiale di piatti fatti roteare contemporaneamente sulle bacchette, Robert un attore “classico” che non distingue una o aperta da una o chiusa e con un piccolo difetto di pronuncia, la zeppola. i due si scontrano in un faccia a faccia senza esclusione di colpi, tra l’ipocondria dell’uno, la megalomania dell’altro e gli intricati legami sottintesi di natura familiare e sessuale. Sul tutto incombe il fantasma di Mathilde, scomparsa da poco, che nel testamento ha lasciato in eredità la casa dei fine settimana non al primo, suo compagno di una vita, ma al secondo, il fratel l a s t r o.
Con: Valerio Bongiorno, Carlo Rossi
08/03/2027
LA VENDETTA DEI BOOMERS
90 minuti
Regia:
Claudio Batta, Stefano Chiodaroli, Silvia Beillard
Lingua:
Italiano
Trama: Claudio e Stefano si trovano davanti ad una cancellata dorata, presto capiscono essere l'ingresso del Paradiso. Mano a mano che si dipanano ricordi, aneddoti e sketch, ripercorrono i loro piacevoli ricordi di un passato analogico da veri “boomers”, confrontandoli con un presente troppo digitale attraverso oggetti personali sparsi attorno a loro. Una volta realizzato di essere rimasti fuori, i due decidono di scassinare le porte per poter entrare. Dopo innumerevoli tentativi, pressoché tutti ideati da Stefano e malamente messi in atto da Claudio, finalmente riescono nel loro intento. Ma dall’altra parte le cose non sono proprio come se le aspettano
Con: Claudio Batta, Stefano Chiodaroli
19/04/2027
NOME DI BATTAGLIA LIA
90 minuti
Regia:
Renato Sarti
Lingua:
Italiano
Trama: Molte volte, quando si pensa alla Resistenza, l’immagine più usuale a cui si fa riferimento è quella del partigiano combattente e spesso ci si dimentica delle storie apparentemente periferiche. Ci si dimentica che, al di là dei momenti alti e celebrativi, esiste un mondo fatto di episodi che fanno parte di una quotidianità ai più sconosciuta ma dal significativo. valore estremamente All’interno della grande pagina della Resistenza, il quartiere di Niguarda a Milano, e le donne dei suoi cortili, ebbero un ruolo particolare. Niguarda si liberò il 24 aprile 1945, con un giorno di anticipo su Milano. e fu proprio in quel giorno che si consumò uno degli episodi più tragici della Liberazione della città: colpita al ventre da una raffica di mitra di nazisti sulla via della fuga, moriva – incinta di otto mesi – Gina Galeotti Bianchi, nome di battaglia Lia, una delle figure più importanti del Gruppo di Difesa della Donna. Quest’ultimo vantava a Milano ben quarantamila aderenti, di cui oltre tremila attiviste: assisteva i militari abbandonati da un esercito allo sbando; aiutava economicamente le famiglie in cui il marito, o il padre, era nei lager o in carcere; era parte integrante dei Gruppi Volontari della Libertà e del comitato cittadino del c. l. n. ; organizzava manifestazioni e comizi improvvisati nei mercati rionali o in altre zone della città; forniva staffette in operazioni delicate; stampava “noi Donne”, un foglio clandestino precursore del movimento femminista. Inoltre, sulle spalle delle donne ricadeva gran parte del peso della realtà quotidiana, fatta di bambini e anziani da accudire nel freddo, nella fame e nelle malattie. Un ritratto tragico e insieme vivace della Niguarda resistente, dedicato alle donne e al loro coraggio. Un testo basato su testimonianze dirette del nostro recente passato, che, attraverso la riscrittura drammaturgica, si fa tragedia, dolore antico, arcaico. Emblematiche le ultime parole di Lia prima di morire: «quando nascerà il bambino non ci sarà più il fascismo»
Con: Marta Marangoni, Rossana Mola, Renato Sarti
10/05/2027
121 API OPERAIE
90 minuti
Regia:
Alice Agnello
Lingua:
Italiano
Trama: 121 api operaie è uno spettacolo che parte da una vicenda autobiografica per trasformarla in un racconto collettivo, divertente e spiazzante. Indaga il rapporto tra una donna e il proprio corpo, intrecciando sessualità, maternità e stereotipi di genere. Donna ha ventisei anni, studia entomologia e da tempo convive con una diagnosi di sterilità che ha plasmato il suo futuro e l’idea che ha di sé. Le ha regalato almeno una cosa: la libertà di vivere il sesso con un pensiero in meno. 121 volte, per la precisione. In scena tre corpi, ma una sola identità: Donna, Cuore e Utero. Tre attrici in funzione di un unico corpo. L’universo visivo richiama il fumetto e l’animazione, un mondo pop, ironico e deformato. Le api entrano nella narrazione attraverso la tesi di Donna, diventano specchio del suo mondo interiore. Al centro c’è l’ape regina, simbolo della fertilità e sua nemesi biologica. L'ironia e il black humor non sono una scelta stilistica ma uno strumento politico: sottraggono temi come sterilità e rifiuto della maternità a una narrazione esclusivamente drammatica. Donna vive le sue relazioni e il sesso in modo scanzonato, costruendo con il pubblico una relazione immediata e complice. Quello che non sa è che Cuore e Utero, fedeli alla loro natura più profonda, stanno già tirando in direzioni diverse. Finché non arriva qualcosa che nessuna può ignorare. 121 api operaie è uno spettacolo teatrale e musicale che unisce stand-up comedy, slam poetry, concerto live e poesia performativa. Un viaggio dentro il corpo femminile che non cerca risposte definitive, ma apre nuove possibilità di immaginarsi.
Con: Alice Agnello, Teresa Bisoni, Susanna Re