C'ERA UNA STATUA DI LENIN - RITRATTO SCOMPOSTO DELLA MOLDAVIA
C'ERA UNA STATUA DI LENIN - RITRATTO SCOMPOSTO DELLA MOLDAVIA
VISIONIDALMONDO

Durata: 52 min

Lingua: Italiano con sott. ing.

Regia: Vincenzo Campisi

Anno: 2026

Partita per esplorare la Moldavia, una troupe italiana si trova immersa in un mondo sospeso, in bilico tra la nostalgia di un passato sovietico mai sopito e l’affannosa ricerca di una nuova identità. “C’era una statua di Lenin – Ritratto scomposto della Moldavia”, film documentario presentato come progetto a Visioni Incontra 2022, è il diario di un’esperienza di scoperta e disorientamento. Il percorso si snoda attraverso tappe rivelatrici: dalla regione autonoma della Gagauzia, dove le fattorie collettive (kolchoz) sono ancora una realtà viva, a Soroca, nota come la “capitale gipsy” dell’ex-URSS, fino al confine con la Transnistria, uno Stato indipendente non riconosciuto che appare come un’enclave ferma nel tempo. Confrontandosi con la complessità di una terra politicamente indecifrabile e sorprendente, “C’era una statua di Lenin” riflette le fratture di un Paese in costante tensione tra nostalgia e reinvenzione. Il rientro in Italia, segnato dal ritrovamento a Cavriago (Reggio Emilia) di un busto di Lenin, chiude il cerchio narrativo spostando il fulcro del racconto dalla terra visitata alle persone incontrate.

52 min

Lingua: Italiano con sott. ing.

Regia: Vincenzo Campisi

Anno: 2026

Partita per esplorare la Moldavia, una troupe italiana si trova immersa in un mondo sospeso, in bilico tra la nostalgia di un passato sovietico mai sopito e l’affannosa ricerca di una nuova identità. “C’era una statua di Lenin – Ritratto scomposto della Moldavia”, film documentario presentato come progetto a Visioni Incontra 2022, è il diario di un’esperienza di scoperta e disorientamento. Il percorso si snoda attraverso tappe rivelatrici: dalla regione autonoma della Gagauzia, dove le fattorie collettive (kolchoz) sono ancora una realtà viva, a Soroca, nota come la “capitale gipsy” dell’ex-URSS, fino al confine con la Transnistria, uno Stato indipendente non riconosciuto che appare come un’enclave ferma nel tempo. Confrontandosi con la complessità di una terra politicamente indecifrabile e sorprendente, “C’era una statua di Lenin” riflette le fratture di un Paese in costante tensione tra nostalgia e reinvenzione. Il rientro in Italia, segnato dal ritrovamento a Cavriago (Reggio Emilia) di un busto di Lenin, chiude il cerchio narrativo spostando il fulcro del racconto dalla terra visitata alle persone incontrate.
CONCORSO ITALIANO LUNGOMETRAGGI
Sono presenti spettacoli su strutture differenti
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