POETI FOLGORATI
Durata: 90 min
Lingua: Italiano
Regia: Antonello Taurino
Anno: 2026
Con: Antonello Taurino, Massimo Colazzo
più, il geniale Luciano
Folgore (1888-1966) è
considerato
dai
“Neofuturisti” Antonello
Taurino
e Massimo
Colazzo, senza paura di
smentite, il più grande
poeta
italiano
Novecento.
Folgore
inizia
del
come
seguace di Marinetti e
del
Futurismo,
ma
sarebbe stato davvero
difficile per lui diventare
un esponente di quel
movimento, visto il suo vero nome all’anagrafe: così tragicamente in opposizione alla poetica del
Futurismo, che quando ve lo riveleranno nello spettacolo, non ci crederete… Comprensibile,
dunque, la scelta di uno pseudonimo esplosivo e di una carriera votata alla parodia poetica, della
quale Folgore diventa subito un insuperato maestro. Nel 1935 pubblica Poeti Controluce, una
raccolta di sue liriche scritte nei decenni precedenti, in cui ridicolizza mostri sacri come Pascoli,
D’annunzio e Montale, imitandone alla perfezione lo stile e la lingua, ma anche sbertucciandone la
poetica.
È proprio questa goliardica demolizione della poesia italiana a essere celebrata in questo
happening, con due coraggiosi attori ad alternare la lettura sia delle poesie originali, che delle
parodie di Folgore, sfidando il pubblico a confrontarle tra risate, imbarazzi e occhi sgranati.
E c’è anche un colpo di scena finale: l’irruzione dell’Intelligenza Artificiale, sfidata idealmente a
fare ciò che Folgore già faceva cent’anni fa. Chi vincerà il duello?
90 min
Lingua: Italiano
Regia: Antonello Taurino
Anno: 2026
Con: Antonello Taurino, Massimo Colazzo
più, il geniale Luciano
Folgore (1888-1966) è
considerato
dai
“Neofuturisti” Antonello
Taurino
e Massimo
Colazzo, senza paura di
smentite, il più grande
poeta
italiano
Novecento.
Folgore
inizia
del
come
seguace di Marinetti e
del
Futurismo,
ma
sarebbe stato davvero
difficile per lui diventare
un esponente di quel
movimento, visto il suo vero nome all’anagrafe: così tragicamente in opposizione alla poetica del
Futurismo, che quando ve lo riveleranno nello spettacolo, non ci crederete… Comprensibile,
dunque, la scelta di uno pseudonimo esplosivo e di una carriera votata alla parodia poetica, della
quale Folgore diventa subito un insuperato maestro. Nel 1935 pubblica Poeti Controluce, una
raccolta di sue liriche scritte nei decenni precedenti, in cui ridicolizza mostri sacri come Pascoli,
D’annunzio e Montale, imitandone alla perfezione lo stile e la lingua, ma anche sbertucciandone la
poetica.
È proprio questa goliardica demolizione della poesia italiana a essere celebrata in questo
happening, con due coraggiosi attori ad alternare la lettura sia delle poesie originali, che delle
parodie di Folgore, sfidando il pubblico a confrontarle tra risate, imbarazzi e occhi sgranati.
E c’è anche un colpo di scena finale: l’irruzione dell’Intelligenza Artificiale, sfidata idealmente a
fare ciò che Folgore già faceva cent’anni fa. Chi vincerà il duello?